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Bologna, 17 ottobre 2026. Questo è il post Facebook con cui ho annunciato la mia intenzione di creare una lista per partecipare alle prossime elezioni municipali di Bologna, previste per il maggio 2027.
“Intendo candidarmi alle elezioni per il prossimo consiglio comunale, che si terranno nella primavera del 2027. Il mio obiettivo politico è di offrire ai bolognesi una alternativa liberal-democratica a Matteo Lepore, chiaramente distinta dalla coalizione di centro-destra. Il mio obiettivo istituzionale è di ridare significato al ruolo del Consiglio comunale. La legge per l’elezione diretta dei sindaci, che a Bologna abbiamo sperimentato per la prima volta nel 1995, ha avuto ed ha il grande merito di dare agli esecutivi una piena capacità di decisione. Di fatto ha avuto però anche il limite di rendere quasi nullo il ruolo dei consigli comunali, che dovrebbero invece essere l’interfaccia principale fra il potere esecutivo e i cittadini. Un esito che va contrastato con energia, riabilitando le funzioni dei consigli, che sulla carta sono le più nobili, e cioè la determinazione degli indirizza politici, l’approvazione dei bilanci e il controllo sull’azione delle giunte. Come? Il mio suggerimento è che i consigli comunali raccolgano persone di competenza ed esperienza, disinteressate all’esercizio del potere, ma desiderose di contribuire alla vita di Bologna ascoltandola e portandone il sapere collettivo a chi la governa. Se oggi i consigli comunali non hanno nessuna influenza reale sull’amministrazione della città, possono essere però il luogo della parola, della politica nel senso più alto, che quando è tale non si risolve mai nel solo esercizio del potere. Una sorta di senato non per nascita o titoli di studio ma per atti e rappresentatività. Ricordando che la democrazia è un sistema che permette di non sprecare una sola goccia della intelligenza collettiva. Personalmente, ho da mettere a disposizione mezzo secolo di lavoro, svolto per gran parte nella pubblica amministrazione. Così spero che facciano tanti altri, donne e uomini che hanno un lascito da donare, candidandosi con me o anche dando una mano in altri compiti. Resta da rispondere ad una domanda: chi sarà il candidato sindaco che la lista che tu stai preparando sosterrà? Una risposta al momento non c’è. Ci sono diversi gruppi che operano nello stesso campo politico. Spero che insieme sapremo convergere evitando egoismi e veti. Sono convinto che l’astensione che ormai riguarda la metà della popolazione possa diminuire se non svanire grazie a questa novità nella offerta politica, che permette a chi non è soddisfatto degli ultimi esiti di una tradizione politica bolognese ormai esangue, di esprimere il proprio scontento senza dover votare a destra, né con un voto di mera protesta, anzi sostenendo un progetto costruttivo, responsabile, affidabile. “
BOLOGNA, 01 FEB – Mauro Felicori è il nuovo presidente dell’Associazione Marco Biagi. L’ex assessore regionale alla cultura è stato infatti ieri sera eletto al vertice dell’associazione creata nel 2009 “dalla volontà di costituire un movimento di uomini e donne attente ai problemi dell’economia, dell’impresa e del lavoro, traendo ispirazione dall’opera e dal pensiero di Marco Biagi”, il giuslavorista e docente universitario ucciso nel 2002 dalle nuove Brigate Rosse, sotto casa sua, nel centro della città. Il presidente uscente Daniele Salati Chiodini resta nel consiglio di amministrazione, con i nuovi entrati Giuliano Cazzola e Valentina Marchesini, assieme a Stefania Bonazzi, Lino Cozzo, Giovanni Crocioni, Marco Sassoli, confermati. Giovanni Salizzoni è stato confermato presidente onorario. All’assemblea hanno partecipato la vedova Marina Orlandi e Francesca Biagi, sorella di Marco. (ANSA).


Questo è lo spazio del sito dedicato al mio dialogo con voi. Il sito mi serve per promuovere le mie attività e quindi – non lo nascondo – me stesso; ma anche per un dovere di trasparenza, visto che gran parte della mia vita si è svolta nelle istituzioni pubbliche. Questa sezione del sito è …
Biografia
Mauro Felicori è Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Termina con il 2024 l’esperienza, iniziata nel febbraio 2020, di consigliere e assessore alla cultura e al paesaggio della Regione Emilia-Romagna. Prima per il 2020, poi ancora per il 2022, Artribune l’ha giudicato il migliore assessore regionale alla cultura in Italia.
È nato a Bologna il 2 marzo 1952 nelle Popolarissime di via Vezza, nel quartiere San Donato di Bologna , per poi muovere al Villaggio INA Cavedone. Si è maturato al liceo scientifico Enrico Fermi e laureato in Filosofia all’Alma Mater con una tesi su Max Weber, relatore Salvatore Veca. E’ coniugato con due figlie.
Dall’estate 2025 all’estate 2026 è stato presidente del Circolo culturale Marco Biagi, di cui resta nel Comitato direttivo. Dalla primavera 2026 è membro del CdA della Fondazione Ruffili su nomina della Cassa dei Risparmi di Forlì e ne coordina il Comitato scientifico. Fa parte del CdA della Fondazione Lucio Saffaro.
Nel 2019 è stato Commissario alla Fondazione Ravello e responsabile del progetto AGO Modena Fabbriche Culturali per la Fondazione di Modena.
Dal 2015 al 2018 è stato direttore generale della Reggia di Caserta, esperienza che l’ha fatto considerare da Artribune il miglior direttore di museo in Italia 2016.
La Treccani lo menziona nel Libro dell’Anno 2016 https://www.treccani.it/enciclopedia/mauro-felicori_(Il-Libro-dell%27Anno)/
Ha speso gran parte della sua carriera come dirigente culturale del Comune di Bologna
- prima impostando politiche inclusive per i giovani, con una attenzione speciale alle produzioni artistiche (da Ritmicittà 1980 con il concerto dei Clash alla Biennale Giovani 88), alla nascita nuove imprese (dalle “botteghe di transizione” a Piazza dei Colori), ai centri giovanili indipendenti (dalla Morara al Casalone, dal Link al Livello 57), alla cultura ambientale (l’attuale Fondazione Villa Ghigi);
- poi evolvendo verso l’idea di Bologna Città Creativa e le strategie di city marketing: project leader della candidatura vincente di Bologna a Capitale Europea della Cultura 2000, presenza di Bologna nell’Unesco Creative Cities Network, presidenza di Eurocities, assistenza al Congresso Eucaristico Nazionale 1997, gestione del Giubileo fuori del Lazio, creazione di Bologna Welcome.
Negli anni ’90 è stato capo di gabinetto del sindaco Walter Vitali.
In una passaggio critico della sua carriera ha elaborato il progetto di restauro, ricerca e promozione della Certosa di Bologna, fondando in parallelo l’Association of Significant Cemeteries in Europe, azione che gli ha fatto guadagnare una medaglia negli Europa Nostra Awards e il premio Arcangeli di Italia Nostra, mentre il Consiglio di Europa inseriva i cimiteri monumentali fra i suoi Itinerari Culturali.
Ha insegnato nelle università di Bologna, Napoli, Genova e Udine.
E’ stato consigliere di amministrazione dell’Università di Bologna (rappresentante degli studenti), della Fondazione Marconi e di ATER, della del Consorzio Università-Città di Bologna.




Atrani





I DISCHI DELLA NOSTRA VITA
Mauro Felicori. Autobiografia in musica dagli studi Fonoprint

Da Diana di Paul Anka a My Generation degli Who, a Vedi cara di Guccini. Si compone così la playlist autobiografica firmata da Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, che inaugura la seconda edizione de I dischi della nostra vita: cinque appuntamenti registrati nei mitici studi Fonoprint di Bologna e condotti da Pierfrancesco Pacoda con personalità molto diverse tra loro, per le quali la musica non è il lavoro ma, come per tanti di noi, esperienza e piacere.
Ascolteremo insieme ai protagonisti i loro dischi del cuore e il racconto di come questi ne hanno segnato la vita, rintracciando così una mappa emozionale che ce li farà conoscere sotto un’inedita luce.
Playlist “I dischi della nostra vita” – Mauro Felicori (Studi Fonoprint, 8 ottobre 2020)
Diana – Paul Anka
Mr Tambourine Man – Byrds
Sunny Afernoon – Kinks
In my Life – Beatles
My Generation – WHo
We’ve Gotta Get Out of This Place – Animals
Gimme Some Lovin’ – Spencer Davis Group
Vedi Cara – Francesco Guccini
Respect – Otis Redding
Gloria – Them
