Questo è il post Facebook con cui ho annunciato la mia intenzione di creare una lista per partecipare alle prossime elezioni municipali di Bologna, previste per il maggio 2027.

“Intendo candidarmi alle elezioni per il prossimo consiglio comunale, che si terranno nella primavera del 2027. Il mio obiettivo politico è di offrire ai bolognesi una alternativa liberal-democratica a Matteo Lepore, chiaramente distinta dalla coalizione di centro-destra. Il mio obiettivo istituzionale è di ridare significato al ruolo del Consiglio comunale. La legge per l’elezione diretta dei sindaci, che a Bologna abbiamo sperimentato per la prima volta nel 1995, ha avuto ed ha il grande merito di dare agli esecutivi una piena capacità di decisione. Di fatto ha avuto però anche il limite di rendere quasi nullo il ruolo dei consigli comunali, che dovrebbero invece essere l’interfaccia principale fra il potere esecutivo e i cittadini. Un esito che va contrastato con energia, riabilitando le funzioni dei consigli, che sulla carta sono le più nobili, e cioè la determinazione degli indirizza politici, l’approvazione dei bilanci e il controllo sull’azione delle giunte. Come? Il mio suggerimento è che i consigli comunali raccolgano persone di competenza ed esperienza, disinteressate all’esercizio del potere, ma desiderose di contribuire alla vita di Bologna ascoltandola e portandone il sapere collettivo a chi la governa. Se oggi i consigli comunali non hanno nessuna influenza reale sull’amministrazione della città, possono essere però il luogo della parola, della politica nel senso più alto, che quando è tale non si risolve mai nel solo esercizio del potere. Una sorta di senato non per nascita o titoli di studio ma per atti e rappresentatività.  Ricordando che la democrazia è un sistema che permette di non sprecare una sola goccia della intelligenza collettiva. Personalmente, ho da mettere a disposizione mezzo secolo di lavoro, svolto per gran parte nella pubblica amministrazione. Così spero che facciano tanti altri, donne e uomini che hanno un lascito da donare, candidandosi con me o anche dando una mano in altri compiti. Resta da rispondere ad una domanda: chi sarà il candidato sindaco che la lista che tu stai preparando sosterrà? Una risposta al momento non c’è. Ci sono diversi gruppi che operano nello stesso campo politico. Spero che insieme sapremo convergere evitando egoismi e veti. Sono convinto che l’astensione che ormai riguarda la metà della popolazione possa diminuire se non svanire grazie a questa novità nella offerta politica, che permette a chi non è soddisfatto degli ultimi esiti di una tradizione politica bolognese ormai esangue, di esprimere il proprio scontento senza dover votare a destra, né con un voto di mera protesta, anzi sostenendo un progetto costruttivo, responsabile, affidabile. “

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